Dal latino la parola medium significa essere in mezzo, a metà, al centro fra due dimensioni. Il medium è colui che in questa vita ha l’abilità di mettersi in contatto con le anime dei trapassati e con intelligenze superiori del mondo dello spirito, trasmettendo emozioni, amore e conoscenze ad un livello vibrazionale più semplice come quello del mondo terreno. Il medium è inteso come strumento al servizio del mondo spirituale, ma non solo chi si definisce medium può mettersi in contatto con il mondo dello spirito. Differenti preghiere ci aiutano ad essere strumento al servizio di Dio, un classico esempio è la preghiera semplice di San Francesco “Signore, fa di me uno strumento della tua pace” . Questa affermazione ci fa comprendere l’importanza della preghiera per metterci in contatto con il mondo spirituale senza dovere essere medium ma semplicemente aprendo il nostro cuore e renderci strumento di Dio.

 

 

Questo concetto ci fa riflettere su una domanda molto comune.

Tutti possono comunicare con il mondo dello spirito? Medium si nasce o si diventa?

Tutti possono comunicare con il mondo dello spirito e rendersi strumento di Dio attraverso la preghiera. Aprendo il nostro cuore durante la preghiera l’anima riesce ad esprimere sé stessa ed a comunicare con l’Altissimo e con il mondo spirituale. Moltissime volte dopo aver pregato abbiamo ricevuto le risposte di cui avevamo bisogno. La semplicità di questa comunicazione avviene attraverso le emozioni che la nostra anima percepisce durante la preghiera.

La medianità è un dono che Dio ha dato a tutti gli esseri viventi, per alcune persone la comunicazione con il mondo spirituale può avvenire in modo naturale, senza nessuna difficoltà, alcuni medium nascono con questa capacità o la scoprono durante la loro vita. Altre persone invece hanno bisogno di seguire un preciso percorso teorico e sperimentale per poter affinare le proprie tecniche di comunicazione. Infine, per qualcun altro sarà completamente impossibile poter comunicare con il mondo spirituale, questo perché non gli è dato dalla loro anima in questa vita terrena di mettersi in contatto da soli con il mondo dello spirito. Scoprire il proprio cammino spirituale in questa vita terrena e apprezzare tutto ciò che Dio ha progettato per noi è molto più importante di insistere assiduamente su un qualche cosa che non potrà mai funzionare. Come spiegato in precedenza, nella maggior parte dei casi la preghiera da l’opportunità all’anima di ricevere direttamente ciò che ha bisogno per evolversi dando il tempo necessario alla mente di comprendere le informazioni.

Le persone che nascono Medium hanno un cammino difficile e complicato perché gli è stata data l’opportunità di essere strumenti al servizio del mondo spirituale. La loro anima ha un dovere che deve essere eseguito nella vita terrena, ovvero comunicare con il mondo dello spirito. Se questo dovere non viene eseguito l’anima del medium ritorna nel mondo dello spirito. Infatti, la maggior parte dei medium che hanno svolto il loro compito ed hanno lavorato assiduamente per il mondo spirituale hanno vissuto per molti anni. Alcuni esempi eclatanti sono Cicho Xavier passato al mondo dello spirito a 92 anni, Antony Borgia di 93 anni, Maurice Barbanell 79 anni, ma anche altri medium come le sorelle Fox che sono state le pioniere dello spiritualismo come è conosciuto oggi. Nel corso dei secoli ci sono stati tantissimi medium che hanno servito il mondo spiritale in silenzio al servizio di Dio senza mai essersi fatti riconoscere pubblicamente, alcuni di questi hanno aiutato il genere umano ad evolversi attraverso la conoscenza e le informazioni proveniente dal mondo spirituale.

Come riportato in precedenza più volte il medium è uno strumento al servizio del mondo spirituale, ma a volte può succedere che alcuni medium si dimenticano qual è il loro vero compito, ovvero servire il mondo spirituale e non servirsi del mondo dello spirito. Questo avviene quando l’ego del medium offusca il cuore e si convince di essere l’unico strumento non solo per comunicare col il mondo dello spirito ma anche l’unico elemento di congiunzione fra Dio e le anime del mondo terreno. Questo atteggiamento può creare forte smarrimento dando informazioni incorrette ove il mondo dello spirito viene interpretato erroneamente. Nella Bibbia queste persone vengono chiamati falsi profeti, ovvero persone che pensano di comunicare correttamente con il mondo dello spirito avendo la capacità di prevedere o modificare gli eventi in base al loro volere. Il mondo spirituale è popolato da anime di intelligenza superiore e difficilmente un’anima terrena può obbligare le anime del mondo dello spirito a suo piacimento, e se ciò può sembrare che avvenga significa che è il medium ad essere manovrato (a volte inconsapevolmente) da energie non di luce. Il medium oltre a trasmettere informazioni dal mondo dello spirito, trasmette emozioni fra anima ed anima su livelli vibrazionali differenti dove il sentimento dell’amore è l’elemento chiave di tutto il contatto.

Quando riceviamo un messaggio dal mondo spirituale prima di tutto dovremmo percepire l’emozione che ci viene trasmessa, sentire un tonfo al cuore che ci toglie il respiro per alcuni secondi ma ci riempie di gioia, riassaporare i momenti più belli e importanti che abbiamo vissuto con le persone che ora vivono nel mondo dello spirito. Il vero compito del medium e trasmettere l’affetto di un nostro caro che vive nel mondo spirituale, ascoltare di nuovo la voce di nostro figlio che continua a parlarci anche se non vive più nel mondo terreno, percepire la protezione che il nostro angelo custode ci regala ogni giorno, ed infine comprendere che la vita non finisce dopo la morte del corpo fisico ma continua in una dimensione di luce dove l’amore pervade in ogni luogo.

 

Categorie: Spirituale

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